A Ferrara le donne si interrogano sulle risposte della città alle loro esigenze quotidiane. 

A Ferrara le donne si interrogano sulle risposte della città alle loro esigenze quotidiane. 

Da questa domanda a Ferrara è nato il progetto del gruppo Ferrara le donne e la città che ha portato a termine un esperimento del tutto originale per cercarne le risposte.

Il gruppo ha selezionato donne di due quartieri cittadini, diverse per età, professione, senza particolare espererienza dell’urbanistica femminista, per avviare un progetto di ricerca che si è avvalso di un metodo fatto di interviste, focus group e passeggiate, finalizzate a capire come le donne vivono i loro quartieri, quali sono le difficoltà che incontrano nei loro spostamenti,  che cosa manca ai quartieri in cui vivono , che cosa vorrebbero migliorare per vivere meglio, soddisfare sia bisogni pratici e di natura economico-sociale, sia bisogni di autorealizzazione legati ad aspettative psicologiche e culturali: bisogni profondi che chiamano in causa  cultura e relazioni sociali.

WWW. WOMEN’S WISE WALKSHOPS

Sull’onda dei principi dell’urbanistica di genere, femminista e democratica,il gruppo Ferrara le donne e la città ha condotto, con il metodo della ricerca sociologica di tipo qualitativo, sotto la guida della professoressa Letizia Carrera, sociologa urbana dell’Università di Bari “Aldo Moro”,   il progetto dal titolo WWW. WOMEN’S WISE WALKSHOPS, proposto come“occasione e  punto di partenza per progettare la città difference friendly”.

(chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.urbancenterbari.it/wp-content/uploads/2020/11/Letizia-Carrera_Citta-di-genere-SG.pdf)

L’esperimento ha creato  occasioni di riflessione, scoperte, dialoghi e confronto fra donne diverse, creando una maggiore consapevolezza del rapporto di ciascuna con la vivibilita del proprio quartiere e quindi su come la citta può attenuare difficolta’  o creare barriere. 

Riuscito nel suo intento di promuovere consapevolezza in donne chiamate a suggerire modifiche e accorgimenti per una rigenerazione urbana women friendly, il progetto è stato riconosciuto come “una buona pratica” da Agenda 17, nell’ambito di una  visione politica, che si propone di  rendere meno discriminante la citta’, sollecitando proposte in questa direzione dai soggetti storicamente piu discriminati sul piano del genere anche nella progettazione urbana.

Per questa ragione Agenda 17, web magazine dell’Università degli studi di Ferrara, lo ha  pubblicato nella sua versione integrale nell’ambito di un Dossier sulle pari opportunità. 

In questi mesi i risultati della ricerca sono stati resi pubblici  in incontri con le Associazioni femminili cittadine alla presenza dell’Assessore comunale alle Pari Opportunità e ad una rappresentanza della Commissione Pari Opportunità del Comune di Ferrara,  con l’intento di offrirne i contenuti sia alle politiche urbanistiche cittadine, sia alle Associazioni interessate ad allargarne la realizzazione ad altri quartieri della città.

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