Pnrr, il 70% delle gare senza quote per donne e giovani

La notizia, riportata il 16 marzo scorso da Repubblica cita i dati di ANAC

Da “Repubblica”

Tra i principali obiettivi del Pnrr, trasversale ai diversi progetti, c’è quello di portare più giovani e donne nel mondo del lavoro. Proprio per questo all’interno del Piano sono state inserite delle clausole che obbligano le aziende vincitrici di un bando, e di conseguenza dei relativi fondi, a destinare agli Under 36 e alle donne il 30% delle assunzioni necessarie a portare a termine l’appalto. Accanto a questa imposizione, tuttavia, nelle linee guida sono state inserite diverse deroghe. I dati preliminari dell’Anac, tuttavia, mostrano che le varie stazioni appaltanti che bandiscono lavori e forniture, dai ministeri fino ai Comuni, stanno facendo largo uso di queste deroghe. Su oltre 48mila affidamenti, infatti, oltre 33mila, circa il 70% del totale, prevedono una deroga totale delle quote per giovani e donne. Altri 1343 ne prevedono invece una parziale, imponendo cioè a chi vincerà gli appalti una quota inferiore al 30% previsto originariamente. Sono così in larga parte saltate le assunzioni garantite, in grandi e piccoli appalti, anche in settori già a bassa occupazione femminile, per queste due categorie. Dati, che, seppur non ancora ufficiali, spingono a mettere in dubbio gli effetti finali della misura.

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